Il TRANSYLVANIA venne costruito dai cantieri navali SCOTTS’ SB & ENG.CO LtD a GREENOCK su commissione della ANCHOR LINE-HENDERSON nel 1914 e registrato presso il registro navale di Glasgow. Sontuoso piroscafo a 2 eliche in acciaio, con tre ponti piu’ quello di coperta, aveva una stazza lorda di 14315 tonnellate, con i piu’ moderni apparati di comunicazione dell’epoca tra cui il telegrafo. Il tutto veniva spinto da un motore composto da 4 turbine a vapore, 6 caldaie a doppio fronte e 36 fornaci. Allo scoppio del primo conflitto Mondiale, l’Ammiragliato inglese requisì la nave per adibirla al trasporto di truppe britanniche nell’area del Mediterraneo. La mattina del 3 Maggio 1917 salpò da Marsiglia con a bordo 3500 soldati britannici e oltre 60 crocerossine, scortato da 2 cacciatorpediniere Giapponesi, il MATSU e il SAKAKI. Il 4 Maggio, di mattina, con il mare in tempesta, venne centrato da 2 siluri tedeschi provenienti da un sommergibile e andò a picco al largo di Spotorno. Immediati furono i soccorsi, sia da parte delle cacciatorpediniere Giapponesi che dagli abitanti del luogo, i quali, nonostante le condizioni proibitive del mare, si prodigarono con ogni mezzo per salvare i naufraghi gettatisi in mare. La tragedia fu comunque immane: ben 311 uomini, rimasti imprigionati nello scafo, vennero inghiottiti dai flutti insieme alla loro nave. La destinazione di quelle vittime e dei superstiti era la Palestina. Dalle testimonianze pare che, dopo il siluramento, il comandante avesse tentato una disperata virata verso riva, vanificata dai danni ingenti subiti dall’apparato motore. |