
| LO SCOGLIO DEI ‘’CAPPONI’’ | 
| PROF. MAX.: 51M VISIBILITA’: MOLTO VARIABILE CORRENTE: POSSIBILE CORRENTE FORTE DIFFICOLTA’ COMPLESSIVA: ELEVATA | | L’IMMERSIONE: Il tratto di mare che da Capo Verde va a Capo Nero e che da luogo al golfo di San Remo e’ caratterizzato da un alternarsi continuo di scogliere sommerse alternate a tratti sabbiosi senza soluzione di continuata. Tutto ciò rende l’area estremamente interessante per i sub, che trovano molteplici punti ove immergersi. Molte di queste scogliere sono caratterizzate da coralligeno colonizzato da poriferi e echinodermi, ma alcuni tratti si distinguono per la particolare bellezza del fondale. Tra questi sicuramente va menzionato lo scoglio dei Capponi, nome derivante dalla quantità di scorfani rossi, SCORPHAENA SCROFA, che si incontrano durante l’immersione. | 
| Questi splendidi pesci, comuni sui fondali rocciosi, vivono mimetizzati sul fondo in perenne attesa di prede, costituite essenzialmente da piccoli pesci, crostacei e molluschi. Il loro colore sgargiante non deve trarre in inganno. Molto appariscenti sulla terraferma o quando fotografati, in profondità sono assolutamente invisibili. Occorre infatti ricordare che il rosso e’ il primo colore ad essere assorbito andando in profondità dando a questi simpatici pescioni una colorazione del tutto simile a quella del fondale adiacente. | | 
Altra nota di pregio di questo tratto di fondale e’ la possibilita’ di ammirare diversi esemplari di una gorgonia abbastanza rara, la EUNICELLA VERRUCOSA, dal colore bianco candido. La colonia di Antozoi si presenta arborescente, a scheletro corneo e sempre orientata su un piano perpendicolare alla corrente dominante. Visivamente appare come un ampio ventaglio estremamente ramificato, con superficie ruvida per la presenza di polipi ravvicinati .La scogliera non e’ di grandi dimensioni, dalla forma rotondeggiante, con il lato rivolto a N-E che forma una parete, alta qualche metro, ricca di spaccature e tagli, in cui trovano dimora un numero considerevole di crostacei quali aragoste, PALINURUS ELEPHAS e astici HOMARUS GAMMARUS. In questo punto non e’ raro osservarne, radunati in pochi metri, decine di esemplari, con le antenne che spuntano dagli anfratti, in continuo movimento per valutare la presenza di qualche pericolo. Il coralligeno e’ colonizzato da spettacolari rami di gorgonie rosse, PARAMURICEA CLAVATA, che sfruttano la corrente presente per gran parte dell’anno, per trovare nutrimento. | | 
| Durante la perlustrazione del fondo e in fase di risalita sarà facile che qualche esemplare di pesce luna, MOLA MOLA, venga a osservarci e se saremo bravi a non spaventarlo, si avvicinerà fino a sfiorarci dando lustro a questa splendida immersione. | | |
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